Mi chiamo Pier Luigi Pellegrino, sono nato 39 anni fa ad Amantea, ridente cittadina turistica di circa 14 mila abitanti sulla costa tirrenica cosentina, dove attualmente risiedo unitamente a mia moglie e ai nostri due bambini.

Fin da ragazzo ho avuto la passione per l’allevamento degli uccelli nostrani, in particolar modo per i cardellini che dalle mie parti (e non solo) viene considerato il numero uno dei fringillidi. A quei tempi il mio utilizzo dei canarini, soprattutto femmine pezzate,  era per lo più per ibridazione o per balie, fino a quando nel 1985, visitando la mostra ornitologica del mio paese, venni attirato dall’appariscente piumaggio di un bellissimo Nero intenso a fattore rosso (a quei tempi “Bronzo intenso”) che acquistai unitamente ad una femmina brinata e, sempre in quella circostanza, effettuai l’iscrizione presso la locale A.O.N., ricevendo l’anno successivo gli anelli con r.n.a. 341X.

Fu la mia prima coppia di canarini alla quale successivamente fecero compagnia alcuni isabella r.m., bruni argento, lipocromici rosso mosaico etc.

All’inizio del 1989 ho intrapreso la carriera militare e, mio malgrado, sono stato costretto a disfarmi di tutti i soggetti.

Negli anni a seguire, nonostante la passione era sempre viva, non  ho avuto la possibilità di allevare fino al 1995 quando, trasferito in Emilia Romagna, ho trovato casa in affitto con un ampio e luminoso garage. Ho ripreso quindi con qualche coppia di canarini acquistata in uccelleria, ampliando man mano l’aviario con fringillidi nostrani ed esotici.

Frequentando l’ambiente ornitologico emiliano ho avuto modo di conoscere rinomati allevatori ed acquisire varie tecniche di allevamento e selezione; tra questi l’amico Massimiliano Raimondi (da pochi anni anche Giudice di colore), bravissimo allevatore di Agata opale ed altri canarini di colore, ma soprattutto appassionato maniacale di genetica e sbalorditiva conoscenza di tutti, e dico tutti, i tipi di canarini di colore attualmente riconosciuti e relativi accoppiamenti.

Grazie al suo contributo in termini di nozioni, di materia prima (cessione di soggetti) e di  numerosi consigli “in corso d’opera” ho iniziato a costruire il mio ceppo di agata opale a fattore bianco e giallo.

Nel 2000 ho ottenuto il trasferimento per la Calabria, ma mi sono visto costretto a ridurre drasticamente a poche coppie il mio allevamento per una iniziale indisponibilità di locali.

L’anno dopo, ritornato al paese natio, ho reperito un idoneo locale ricominciando l’avventura con gli Agata Opale gialli intensi/ brinati e bianchi recessivi che mi hanno finora regalato tantissime soddisfazioni a livello espositivo.

Per la verità anche con gli ibridi che ho avuto modo di allevare nel tempo, quali

Cardinalino del Venezuela x Carpodaco Mex  (2° singolo al Campionato Italiano 2004),

Cardellino x Verdone di Cina (2° Stamm al Campionato Italiano 2004),

Cardellino x Verdone TN,  Canarino V.B. x Carpodaco Mes. Verdone TN x Carpodaco Mes.,

Negrito della Bolivia x Canarina, Verdone dell’Imal x Canarina etc.,

ho collezionato ben 9 titoli di Campione Razza oltre a numerose vittorie di categoria.